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Amico dei Poveri

Presentazione - Tonio Tagliaferri Direttore di “nuovOrientamenti”

A quasi due anni di distanza dal primo, esce ora il secondo quaderno di «nuovOrientamenti». Un lungo silenzio dettato da improrogabili impegni nel lavoro quo­tidiano per il settimanale.

Ma forse anche silenzio disposto dalla Provvidenza. Dopo «Maria Leo, apostola dell’infanzia» era giusto attendere per scoprire un altro «testimone del nostro tempo»: «Fra Nazareno il fraticello dei poveri».

Lo abbiamo scoperto il giorno della sua morte per l’affluire spontaneo di una folla enorme che si era data appuntamento attorno alla sua bara. Non che di Fra Nazareno già non conoscessimo sia la pietà, lo spirito di fede e la totale disponibilità all’ascolto della povera gente e di tutti coloro che a lui volevano portare il tormento del cuore, sia, e perché no, le qualità taumaturgiche, testimoniate da tanti e tanti episodi narrati dai protagonisti.

Ma la dimensione vera di questo uomo di Dio è emersa in tutta la sua portata nel momento in cui una città si è fermata attorno al suo feretro, e un’intera regione ha guardato commossa al «suo fraticello».

Erede di una grande spiritualità passata attraverso la testimonianza di Fra Ignazio da Laconi e di Fra Nicola da Gesturi, Fra Nazareno ha cercato di imitare i suoi illustri predecessori «copiandone», per così dire, le virtù e i meriti ancorati ad una salda esperienza francescana come è propria dei cappuccini e degli altri ordini francescani.

Tutto questo fra Nazareno lo ha fatto partendo da una lunga esperienza di vita vissuta nelle situazioni più disparate. Frate laico come gli illustri predecessori, Fra Nazareno è andato dritto dritto al cuore nella scelta della sua vocazione dove preghiera e povertà, umiltà e disponibilità sono i cardini essenziali della ri sposta alla chiamata del Signore. Sulla scia di queste virtù è venuto tutto il resto: l’obbedienza al superiore, la vita in comune e il suo apostolato specifico: quello di «consolatore degli afflitti».

Un apostolato non facile ai nostri tempi, dove trovare uno disposto ad ascoltarti è quasi un miracolo, ed ancora più difficile trovare chi dell’ascolto ha fatto la «comunicazione» ideale per parlare di fede, di speranza e di carità. A questa sua disponibilità, mai venuta meno in tutto il corso dei suoi anni, il Signore ha unito la «consolazione dei cuori», una qualità specifica degli uomini di Dio che hanno così trasmesso speranza, conforto, aiuto. Che questo suo «consolare» fosse poi accompagnato anche da virtù straordinarie, molti lo affermano sulla base della propria esperienza personale. Una qualità e un dono che spesso hanno accompagnato gli uomini di Dio e che la Chiesa non misconosce di fronte a prove irrefutabili. Sarà così anche per Fra Nazareno?

Non spetta a noi dirlo. Vorremmo, da buoni cronisti, testimoniare quanto altri hanno vissuto e scritto nella certezza che i doni di Dio emergono con prepotenza al di là delle qualità umane. Per questo abbiamo dato spazio nel “Quaderno” non solo alla parola scritta, ma anche alle immagini. Certi come siamo che la testimonianza visiva di quanti Fra Nazareno ha avuto attorno nei giorni della sua morte sia un chiaro segno di benevolenza, di stima, di gratitudine per un uomo che con semplicità si è votato al servizio dei più poveri.

Da questa testimonianza che offriamo ai lettori nello spirito del nostro servizio settimanale attraverso un mezzo di comunicazione quale è «nuovOrientamenti», vorremmo ricavare tutti un aiuto efficace per vivere an che noi in qualche modo le virtù di Fra Nazareno.