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Attività

ASCOLTO DELLA PAROLA


Impegno per la nuova evangelizzazione

Si sta tentando di “evangelizzare” la pastorale sacramentale: restituendo ai sacramenti il loro autentico valore di segni della Grazia; correggendo la loro visione individualistica, magica e devozionistica, e rimettendo in luce il loro carattere di testimonianza e di comunione ecclesiale.

Questo indirizzo pastorale incontra notevole difficoltà, per l’atteggiamento di non poche famiglie, secondo le quali, la trasmissione della fede ai figli e la loro formazione cristiana sono importanti, ma non prioritarie rispetto ad altre esigenze (familiari, culturali, sociali, sportive, mediche).


Annuncio e catechesi biblica


L’annuncio della Parola trova largo spazio nella pastorale ordinaria e nei gruppi ecclesiali.


Predicazione


Si curano molto:

- L’omelia festiva, in tutte le sante Messe, della durata di 20 minuti circa.

- L’omelia in occasione di amministrazione dei Sacramenti o di liturgie particolari (funerali, anniversari di matrimonio, culto eucaristico, Avvento e Quaresima, Novene, Mese di Maggio...).

- Una breve riflessione sulla Parola di Dio del giorno, alla celebrazione eucaristica feriale del mattino e della sera.


Le omelie sono in genere bene accolte. Il “pensiero spirituale” è sempre incisivo e di alto valore formativo.

Catechesi


Nel settore della catechesi, operano ogni anno una trentina di catechisti, in prevalenza donne. La catechesi è rivolta in prevalenza ai bambini delle cinque classi elementari e ai ragazzi delle scuole medie. Si tenta di far decollare anche un itinerario post-Cresima.

I bambini e i ragazzi che frequentano il catechismo sono circa 250. In questi ultimi anni, una quarantina si sono preparati alla Prima Comunione e una quarantina alla Cresima, annualmente (con un gruppetto di adulti, per i quali è regolarmente previsto un corso di preparazione, da novembre a maggio).

La formazione dei catechisti è curata personalmente dal Parroco e da un esperto, con incontri quindicinali e giornate di ritiro, nel corso dell’intero anno catechistico.

Sono utilizzati i catechismi della CEI, 1° - 2° - 3° momento, con le rispettive schede operative “Venite e Vedete” della L.D.C.

La catechesi segue l’andamento dell’anno scolastico: inizia ad ottobre, col “mandato” ai catechisti, e si conclude ai primi di giugno. Durante l’anno catechistico, si fa la presentazione ufficiale dei candidati alla Prima Comunione e alla Cresima, in due distinte celebrazioni. Prima di ricevere per la prima volta i Sacramenti della Riconciliazione, della Eucaristia e della Cresima, i ragazzi vengono ulteriormente preparati con tre incontri specifici, a uno dei quali partecipano anche i genitori e i padrini. La conclusione è in genere solennizzata con una celebrazione e un festoso incontro fra catechisti, alunni e genitori.


Itinerari formativi


Non esiste un “progetto pastorale” vero e proprio, che preveda determinati momenti formativi, al di fuori di quelli della pastorale ordinaria, e che possono essere individuati:

- Nelle celebrazioni liturgiche festive, accompagnate sempre dall’omelia.

- Nelle celebrazioni liturgiche feriali del mattino e della sera, sempre seguite da Lodi e Vespri e accompagnate da un pensiero spirituale sulla Parola del giorno.

- Nelle speciali celebrazioni che si tengono in alcuni periodi dell’anno liturgico (Avvento, Quaresima, Settimana Santa, Pasqua, Mese di Maggio, Settimana Eucaristica, Novene...).

- In momenti di preghiera e di adorazione comunitaria (tutti i martedì, primi venerdì, ultimo giorno dell’anno, Settimana Eucaristica, catechesi quaresimali...).

- Nel corso di formazione per i catechisti.

- Nelle catechesi per giovani e adulti, nel tempo di Avvento e in quaresima, presentate da un’équipe di neocatecumeni.

- Nelle Novene di Natale, sopratutto quella delle ore 20,30, con catechesi per adulti.

- Nelle "Vie Crucis" sopratutto quella delle 20,30 con catechesi per adulti.

- Nelle giornate di ritiro e formazione per gruppi ecclesiali (di cui si dirà più avanti).


CELEBRAZIONE DELLA LITURGIA


In generale

Il cammino della Parrocchia, in riferimento al rinnovamento liturgico voluto dal Concilio, può dirsi normale. Non si riscontrano resistenze significative, in ordine alla centralità del mistero di Cristo nella vita cristiana della comunità parrocchiale.


Celebrazioni liturgiche


IL BATTESIMO


E’ ancora sempre richiesto, prevalentemente per motivazioni di fede, ma non mancano le motivazioni dettate dalle usanze e dalle convenzioni sociali. Non ci sono tempi particolari rigorosamente stabiliti, per la celebrazione del sacramento (si preferisce andare incontro alle esigenze delle famiglie e dei padrini). Si esige però l’amministrazione del Battesimo, durante l’Eucaristia festiva e partecipata da tutti i fedeli, per coinvolgere tutti i cristiani nel senso ecclesiale di tale avvenimento e risvegliare la memoria del proprio Battesimo.

Nello spirito degli orientamenti pastorali della Diocesi, si osserva un itinerario essenziale, che prevede il momento dell’accoglienza, della spiegazione del rito e della celebrazione vera e propria. Ogni Battesimo viene preparato con i genitori e i padrini, ai quali si spiegano i “segni”, il significato e il valore salvifico ed ecclesiale del sacramento.


LA CRESIMA


Per preparare i ragazzi alla Cresima, è previsto il corso normale di catechesi. In genere, vengono ammessi a ricevere questo Sacramento tutti coloro che hanno frequentato regolarmente le lezioni di catechismo e partecipato alla Messa festiva dei bambini. Si tiene conto inoltre dell’interesse, dell’attenzione e di un minimo di comprensione degli argomenti trattati. Prima della Cresima, i ragazzi partecipano a tre serate di incontri (anche con i genitori e i padrini), per la preparazione immediata e per le confessioni. La preparazione degli adulti prevede incontri settimanali di catechesi, da novembre a maggio, nei quali si dà anche spazio ad esperienze di preghiera.


L’EUCARISTIA


L’Eucaristia viene celebrata quotidianamente:

- Nei giorni feriali, al mattino (con le Lodi) alle 7,00, alla sera (con i Vespri) alle 18,00 (19,00).

- Sabato sera alle 18,00 (19,00).

- Nei giorni festivi: 8,00 - 9,00 – 10,00 - 11,30 (eccetto in luglio e agosto) – 18,00 (19,00).


Mediamente sono presenti, alle Messe festive, 800 persone. Il livello qualitativo di partecipazione attiva dell’assemblea alle celebrazioni è buono. Agisce discretamente il gruppo liturgico, che guida le preghiere e i canti, assegna le Letture e le intenzioni di preghiera...

Agli infermi portano la comunione eucaristica, ogni Domenica, i Ministri straordinari (una dozzina, tra cui tre Suore, formati regolarmente dal Parroco).


LA PENITENZA


Nella pastorale ordinaria e nella catechesi è costante l’impegno, perché la celebrazione del sacramento della Penitenza diventi una effettiva esperienza di conversione. Liturgie Penitenziali sono celebrate per tutti in Avvento e Quaresima, per i bambini che si accostano per la prima volta al Sacramento, in occasione della Prima Comunione e della Cresima. Ma si amministra questo sacramento quotidianamente ai singoli fedeli che lo richiedono. Si ha l’impressione che sia in atto una vera ripresa.


UNZIONE DEGLI INFERMI



Questo sacramento è richiesto raramente dai familiari delle persone inferme, che, con l’aggravarsi della malattia, vengono portate in ospedale, dove muoiono. In molti casi, siamo certi che hanno ricevuto l’unzione dal cappellano; ma diversi muoiono senza questo conforto spirituale.

Una celebrazione comunitaria di questo Sacramento è programmata una volta ogni anno, in occasione della festa dei malati, l’11 febbraio.

La visita agli infermi viene fatta assiduamente dai sacerdoti, dalle Vincenziane, dalla Legio Mariae e dai Ministri straordinari della Comunione; i quali, di volta in volta, comunicano al parroco la situazione dei malati, la necessità della confessione e dell’unzione o di un colloquio.


L’ORDINE SACRO


Il valore del sacramento dell’Ordine e il tema della vocazione alla vita religiosa e sacerdotale trovano spazio nella pastorale ordinaria (in particolare, nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni), nella catechesi, in apposite iniziative previste all’interno del gruppo giovanile... Ogni martedì, si prega per le vocazioni, nel momento dell’adorazione eucaristica; un triduo di riflessione e di preghiera è previsto annualmente, nel mese di Maggio, durante la novena in preparazione alla festa patronale.


IL MATRIMONIO



Mediamente, ogni anno, si celebrano nella nostra Parrocchia una ventina di Matrimoni concordatari. Tutte le coppie, prima delle nozze, frequentano il Corso per fidanzati programmato a livello foraniale o partecipano a diversi incontri fatti dal parroco, e preparano il rito del matrimonio con un sacerdote della Parrocchia.

Le tematiche sulla famiglia trovano ampio spazio nella pastorale ordinaria. Nelle catechesi di Avvento e di quaresima, si sviluppano i temi specifici del matrimonio cristiano, della famiglia, della trasmissione della fede ai figli, dell’educazione...


CARISMI E MINISTERI


In generale

Un certo numero di nostri parrocchiani è impegnato in opere e attività ecclesiali cittadine e diocesane (pastorale giovanile, Istituto Diocesano Sostentamento Clero, Caritas, giornale diocesano, USMI).

C’è una particolare sensibilità per le vocazioni di speciale consacrazione, forse dovuta al fatto che la Parrocchia è affidata da sempre ai frati Cappuccini (ai quali la comunità è legata da un profondo affetto e da sentimenti di stima) e ha già espresso tre vocazioni cappuccine: tre sacerdoti.

In Parrocchia sono, inoltre, stabilmente presenti le Suore Figlie di san Giuseppe, le quali, oltre la gestione della Scuola Materna, sono attivamente impegnate nel catechismo, nell’animazione liturgica e nella cura spirituale dei malati.

Per quanto riguarda la corresponsabilità dei laici in Parrocchia, citiamo in primo luogo il Consiglio Pastorale e il gruppo dei Catechisti. Ma i laici sono variamente impegnati: catechesi, liturgia, visita alle famiglie, opere caritative, assistenza agli infermi, diffusione della buona stampa, pulizie della Chiesa e della Cappella...


Il Consiglio Pastorale


Costituito nel 1983, con regolare Statuto approvato dal Vescovo, è stato rinnovato il 24 gennaio 2000, in seguito a libere votazioni di tutta la comunità parrocchiale. Oggi è formato da 20 membri (tra cui il parroco e il vice parroco e due suore); 15 sono laici e rappresentano le varie realtà presenti nella Parrocchia.


Si riunisce ogni volta che sembra sia necessario, per programmare l’attività pastorale, esaminare e discutere problematiche, organizzare attività... Si può osservare che:

- Lo Statuto prevede il rinnovo triennale.

- Una parte dei membri è eletta dai parrocchiani e alcuni sono scelti dal Parroco, perché la Comunità senta il Consiglio Pastorale come sua emanazione.

- Ogni Gruppo e Movimento vi è rappresentato.


Il Consiglio per gli affari economici


Ha avuto alterne vicissitudini. Istituito nel 1991, ha operato solo fino al 1993. Ricostituito nel 2000, comprende quattro soli membri del Consiglio Pastorale e il Parroco.


Ministeri


Gli unici ministeri presenti e operanti in Parrocchia (oltre al Sacerdozio, naturalmente) sono quello della carità e quello dei malati, nei quali operano il Volontariato Vincenziano, la Legio Mariae e i Ministri straordinari della Comunione (una dozzina fra laici e religiose). Un buon lavoro capillare e costante, che consente al Parroco una più esatta conoscenza di chi è nel bisogno e di chi è infermo.

Pur non avendo ancora i Lettori e gli Ostiari, svolgono ugualmente un buon servizio le persone che abitualmente proclamano la Parola di Dio.