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Commemorazione

Commemorazione del IX° anniversario della morte di Fra Nazareno

Una folla da miracolo!

Un frate che richiama ancora migliaia di persone. La fama di santità di fra Nazareno non si è spenta con la sua morte, anzi si è accresciuta.

Perché quelle perso ne che andavano a parlare con lui raccontandogli i drammi della pro pria storia quotidiana, continuano a recarsi in quei luoghi. E chi non lo conosceva allora ci va ora.

Oggi Is Molas è un centro di spiritualità che ruota intorno ad un nome: fra Nazareno. Le persone si rivolgono a lui per chiederli la sua intercessione, pregano in chiesa davanti alla sua tomba, nella vecchia cappella, nella stanzetta dove il frate delle caramelle riceveva le centinaia di pellegrini che a lui si vi volgevano per riavere il sorriso, se non proprio la grazia.

Oggi quei luoghi si sono arricchiti della chiesa, della grotta di Lourdes, della “Via Crucis” ed è in costruzione un piccolo convento. Tutto nel nome di fra Nazareno. E chi credeva che tutto finisse con la morte del frate ha sbagliato tutti i calcoli, perché Is Molas è ancora più bella.

Per questo si deve dire grazie alle persone che hanno continuato l’opera che fra Nazareno aveva loro affidato: il commerciante Giovanni Caria ed il magistrato Giovanni Maria Tamponi. Ma si deve dire anche grazie a tutte quelle persone che vanno a Is Molas per pregare fra Nazareno.

Per questo oggi (e non sembri un paragone esagerato) l’anniversario della morte è una festa della gente, come le feste di fra Ignazio e fra Nicola. Chissà, forse anche questo è un altro “miracolo”di fra Nazareno.

Alessandro Atzeri