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Sala conferenze "Padre Benigno da Gonnosfanadiga" nella Parrocchia della B. V. di Valverde a Iglesias

Una sala per tutti, il desiderio avverato di padre Benigno

Al termine della prima parte dei lavori, lunedì 7 dicembre è stata inaugurata ad Iglesias, in via Sant’Ignazio, la Sala Conferenze dedicata al Cappuccino Padre Benigno Maria Concas da Gonnosfanadiga. Presenti alla cerimonia autorità civili e religiose, tra cui il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo e quello di Gonnosfanadiga Fausto Orrù, il vescovo Mons. Giovanni Paolo Zedda, il Padre Provinciale dei Cappuccini della Sardegna e della Corsica, P. Giovanni Atzori, i frati della Comunità Cappuccina della Parrocchia di N. S. di Valverde, moltissimi cittadini iglesienti ma anche numerosi compaesani giunti da Gonnosfanadiga per l’occasione. Il parroco, Padre Vincenzo Pisanu ha introdotto la cerimonia, porgendo il benvenuto ai presenti e mettendo in risalto il desiderio di P. Benigno di costruire una Sala Conferenze che ospitasse non solo attività di carattere parrocchiale, ma anche iniziative di carattere laico.

 La scelta di questa data non è stata casuale: l’inaugurazione è avvenuta il giorno della Vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, perché la vocazione e la vita religiosa di questo figlio di San Francesco sono nate all’ombra della devozione alla Madonna e segnate da ricorrenze di festività mariane. La sua stessa consacrazione religiosa avvenne nella Basilica di N. S. di Bonaria a Cagliari e buona parte del servizio sacerdotale lo ha svolto in chiese dedicate alla Madonna, come N. S. di Valverde e la B. V. delle Grazie ad Iglesias: non a caso il suo secondo nome era Maria.



Nato a Gonnosfanadiga il 16 luglio 1935, festa della Madonna del Carmine, educato secondo i principi evangelici, si sentì chiamato a seguire le orme di San Francesco a soli 12 anni e iniziò così il suo cammino religioso: ad Iglesias, nella Parrocchia di Valverde, a Laconi, nelle cappellanie degli ospedali cagliaritani del Brotzu e di S. Giovanni di Dio per tornare poi ad Iglesias e trascorrere gli ultimi anni della sua vita terrena. La Sala Conferenze a lui intitolata è stata costruita seguendo tecniche recentissime e la direttrice dei lavori, il geometra Claudia Gaviano, ne ha illustrato le caratteristiche mettendo in evidenza la modernità della struttura e i relativi materiali di costruzione. Sulla parete centrale della Sala si può ammirare un quadro realizzato dall’artista iglesiente Gigi Mascia e ritrae Padre Benigno in un’ottica di Resurrezione: sullo sfondo oscuro del Sepolcro emerge lo sguardo sorridente del religioso, caratteristica terrena che lo contraddistingueva perché aveva “un sorriso da furbacchione”, come lo ha definito Padre Vincenzo. Al di sotto della Sala sono già operativi gli spazi dove si svolgono le lezioni di catechismo e anche un centro di ascolto per alcolisti. I ringraziamenti da parte di chi ha presieduto e delle autorità civili sono stati indirizzati ai benefattori e a tutti coloro che hanno contribuito materialmente alla buona riuscita del progetto: un riconoscimento anche all’ex-insegnante, signorina Antonietta Desogus, sostenitrice dell’opera e maestra, per tanti anni, nelle scuole Elementari del Villaggio Operaio di Col di Lana, facente capo alla Parrocchia di Valverde. La benedizione finale del Vescovo, i cinque canti eseguiti dal coro dei bambini, guidati dall’insegnante Manuela Etzi, e un momento conviviale hanno coronato la bellissima cerimonia dedicata ad un frate amatissimo dai suoi parrocchiani e da quanti lo hanno conosciuto. Negli ultimi anni era presente nel Santuario delle Grazie per le confessioni e recitava il Rosario tutte le mattine: un invito alla preghiera mariana per chi entrava a visitare la chiesa. La Parrocchia di Valverde, compatta e riconoscente verso Padre Benigno, e la stessa cittadinanza gli hanno reso omaggio il giorno 4 ottobre 2014, festa di S. Francesco quando si è spento serenamente poco prima della Messa del mattino: il Poverello di Assisi lo ha voluto con sé per prendere parte, in Cielo, alla sua festa. Le sue spoglie riposano, ora nel cimitero di Gonnosfanadiga, suo paese natale (Mariangela Muntoni).