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Messaggio di Natale della fraternità di Iglesias

 “Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei” (Lc 1, 26-37).


Carissimi,

questo brano del Vangelo ci viene proposto diverse volte durante il periodo dell’Avvento. Esso riferisce un fatto storico vissuto da Maria di Nazaret e, allo stesso tempo, è una proposta indirizzata ad ognuno di noi.



Grazie al “si” di Maria, duemila anni fa, si è realizzato il Santo Natale di Gesù ed è iniziata un'alba nuova per tutta l'umanità. È stata data al mondo la possibilità della gioia: Giovanni Battista esulta nel grembo di Elisabetta. I pastori di Betlemme, dopo aver obbedito all’annuncio dell’Angelo e visto il Bambino nella mangiatoia, se ne tornano glorificando e lodando Dio. E lo stesso avviene per i santi Magi, che simboleggiano tutti i popoli della terra. Con la nascita di Gesù è iniziata un’era nuova, il tempo della speranza! Tutto questo certamente è avvenuto grazie a Dio Padre, ma anche attraverso la disponibilità della Vergine Maria.

La Madonna non ha capito tutto subito; la Chiesa, infatti, ci ricorda che Maria ha progredito nella fede, cioè si è fidata e ha capito piano piano, donandosi totalmente alla volontà di Dio.

Oggi come allora il mondo ha un serio bisogno di persone che, come Maria, ascoltino l’annuncio del Signore e aderiscano alla Parola per portare la luce! Anche oggi il popolo cammina nelle tenebre, lo vediamo chiaramente. Quali sono le tenebre del nostro tempo? Il più grave peccato di omissione: il non aver trasmesso la fede alle nuove generazioni e, dunque, l'aver gettato nel buio la maggior parte dei nostri giovani. L’attuale crisi economica, causata principalmente dall'aver preteso prima di estromettere Dio dal centro delle attività umane per mettere al primo posto l’uomo, infine per mettere al centro il denaro; con la conseguenza drammatica della disoccupazione giunta ormai a livelli vertiginosi. L’attacco senza precedenti alla famiglia, col divorzio, l’aborto, e ultimamente con l'assurda teoria del “gender”. E la lista nera potrebbe continuare!

Si, questa generazione ha bisogno di uomini e donne come Maria, che abbiano il coraggio di accogliere esistenzialmente la Parola di Dio e così portare al mondo la luce: Gesù!

Se Maria non si fosse resa disponibile alla volontà del Signore, Giovanni non avrebbe esultato nel grembo di Elisabetta, non avrebbero gioito i pastori e tantomeno i Magi, che erano lontani, né dopo di loro tutte le generazioni. Dopo Maria, gioiosa a Betlemme, San Giuseppe, gli apostoli e tutti i santi hanno avuto la possibilità di mostrare Gesù al mondo e di far sorridere gli uomini! In tutte le generazioni è stato reso attuale il Natale! Anche oggi c'è bisogno di persone che portino la luce nella propria famiglia, nel posto di lavoro e dappertutto, ognuno nel luogo dove Dio lo ha messo.

Il nostro augurio per questo santo Natale è che tutti rimettiamo Dio al centro della nostra esistenza per  ritrovare la serenità e la pace. È Lui la nostra Pace! A noi spetta solamente di accoglierlo per far sorridere il mondo. Buon Natale!

Padre Vincenzo e confratelli.