Cappuccini in Sardegna
Cultura e spiritualità per tornare a crescere demograficamente
Il cardinale Caffarra spiega le ragioni del calo delle nascite di Antonio Gaspari 
ROMA, mercoledì, 1° febbraio 2012 (ZENIT.org).- Il libro mette in risalto “il divario (…) tra la fecondità voluta – gli oltre due figli che mediamente le madri vorrebbero – e quella di fatto realizzata, i circa 1,3 – 1,4 figli per donna. Dunque esiste ancora una ‘fecondità voluta’ che contrasta il cambiamento demografico”.
Lo ha detto il cardinale Carlo Caffarra mercoledì primo febbraio a Bologna intervenendo alla presentazione del volume: “Il cambiamento demografico Rapporto-proposta sul futuro dell’Italia” (Laterza, 2011)”, a cura del Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana.
Lo studio in oggetto analizza il cambiamento demografico in Italia e lo definisce ‘epocale’ per la dimensione in termini di crollo della nascite e inversione del rapporto percentuale tra giovani e anziani.
Messaggio del parroco della Beata Vergine di Valverde - Iglesias.
Una crisi molto più grande!
“La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire Dio e il denaro.
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? (…). Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (cfr Mt 6).
Viviamo in un momento in cui anche il nostro territorio soffre di una grande crisi lavorativa che tocca migliaia di persone.
La Chiesa è vicina a tutti gli uomini e, in questo momento particolare, vuole esserlo in modo speciale soprattutto a tutte quelle famiglie che soffrono o rischiano di soffrire la piaga della disoccupazione.
La speranza cristiana è la soluzione della crisi
Il discorso di monsignor Fisichella al convegno della Comunità dell'Emmanuel di Salvatore Cernuzio 
ROMA, martedì, 31 gennaio 2012 (ZENIT.org) - "Cristo, mia speranza, è risorto e vi precede in Galilea”. Ha esordito così, ricordando la potenza dell'annuncio pasquale, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, nel convegno In un periodo di crisi, quale speranza?, organizzato dalla Comunità dell’Emmanuel, svoltosi a Roma venerdì 27 gennaio.
Partendo proprio dal kerigma apostolico, fa notare il vescovo “noi, da duemila anni, percorriamo le strade del mondo ripetendo in modo immutato questo annuncio, antico perché risale alle nostre origini e nuovo perché impegna la fede di oggi e risolve l'originalità della fede cristiana”.
Santa Colette accoglie la tradizione di Santa Chiara
Ottavo Centenario della santa che in quarant'anni fondò 18 monasteri 
ROMA, lunedì, 30 gennaio 2012 (ZENIT.org).- Il monastero di Santa Colette in Assisi, in cui vive una comunità di clarisse francesi, si presenta come un luogo nevralgico di collegamento tra la Chiesa particolare in Francia e la Chiesa universale unita attorno al successore di san Pietro a Roma.
Tale vocazione è ben raffigurata dalla vicenda di santa Colette che la comunità si appresta a celebrare in modo particolarmente solenne quest'anno, in cui ricorre l'VIII Centenario da quando Chiara d'Assisi lasciò la propria casa per vivere il Vangelo sull'esempio di san Francesco, dando inzio a quella particolare forma di vita che diverrà l'ordine delle Clarisse.
Infatti domenica 5 febbraio monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, presiederà nella cappella del Monastero una solenne celebrazione eucaristica alle ore 11,00 adurante la quale sarà benedetta una nuova icona istoriata di santa Colette, di cui diamo di seguito una spiegazione.







