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Cappuccini in Sardegna

capitolo delle stuoie - Cracovia 2011.

 

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Celebrazioni in diretta

sul sito http://www.cappuccini.tv/ E' possibile seguire in diretta, le celebrazioni del Santuario di Sant'Ignazio da Làconi a Cagliari.




 

L’adorazione per incrementare confessioni ed Eucaristia

Intervista a don Alberto Pacini    di Antonio Gaspari  

ROMA, venerdì, 9 settembre 2011 (ZENIT.org).- Mentre ad Ancona è in corso di svolgimento il Congresso Eucaristico Nazionale, intervistato da ZENIT don Alberto Pacini, Rettore della Chiesa di Sant'Anastasia al Palatino di Roma, propone l’adorazione eucaristica come pratica per incrementare confessioni ed Eucarestia.

Qual è il significato dell’Eucaristia per la fede cattolica?

Don Alberto: L’Eucaristia è il Sacramento istituito da Gesù, nella notte dell’ultima cena in occasione della sua ultima Pasqua, con i suoi discepoli. È il sacramento dell’amore, è il segno vivo e reale del supremo sacrificio di Gesù, venuto nel mondo per compiere le Scritture e salvare il suo popolo Israele e tutte le nazioni, secondo le promesse fatte ad Abramo ed alla sua discendenza. In questo Sacramento Gesù ci dona il suo corpo ed il suo sangue, con le parole ed i gesti, che ha comandato ai suoi di perpetuare per essere presente con noi per sempre: “Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del tempo” (Mt 28,20). In questo Sacramento il Signore si rende presente in modo del tutto particolare, in modo sostanziale, cioè non solo spirituale, ma anche con il suo corpo, sangue anima e divinità, per essere cibo e farmaco dell’immortalità: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,54).

 

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù 2011

"Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (cfr. Col 2,7)

 Cari amici,

ripenso spesso alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney del 2008. Là abbiamo vissuto una grande festa della fede, durante la quale lo Spirito di Dio ha agito con forza, creando un’intensa comunione tra i partecipanti, venuti da ogni parte del mondo. Quel raduno, come i precedenti, ha portato frutti abbondanti nella vita di numerosi giovani e della Chiesa intera. Ora, il nostro sguardo si rivolge alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà luogo a Madrid nell’agosto 2011. Già nel 1989, qualche mese prima della storica caduta del Muro di Berlino, il pellegrinaggio dei giovani fece tappa in Spagna, a Santiago de Compostela. Adesso, in un momento in cui l’Europa ha grande bisogno di ritrovare le sue radici cristiane, ci siamo dati appuntamento a Madrid, con il tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). Vi invito pertanto a questo evento così importante per la Chiesa in Europa e per la Chiesa universale. E vorrei che tutti i giovani, sia coloro che condividono la nostra fede in Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui, potessero vivere questa esperienza, che può essere decisiva per la vita: l’esperienza del Signore Gesù risorto e vivo e del suo amore per ciascuno di noi.

1. Alle sorgenti delle vostre più grandi aspirazioni

In ogni epoca, anche ai nostri giorni, numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti manifestano l’aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e una reale sicurezza, che possano garantire un futuro sereno e felice. Certamente, ricordando la mia giovinezza, so che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani.