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Cappuccini in Sardegna

 

Il Papa per la Gmg

L'indulgenza ai giovani e a chi prega per loro 

Si concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che, in occasione della “XXVI Giornata Mondiale della Gioventù”, confluiranno a Madrid in spirito di pellegrinaggio; potranno anche conseguire l’Indulgenza parziale tutti coloro che, ovunque si trovino, pregheranno per i propositi spirituali di questo incontro e per il suo felice esito.

E’ recentemente pervenuta alla Penitenzieria Apostolica la supplica di Sua Eminenza Reverendissima Antonio María Rouco Valera, Cardinale Arcivescovo di Madrid e Presidente della Conferenza dei Vescovi di Spagna, affinché i giovani possano ottenere gli sperati frutti di santificazione dalla XXVI Giornata della Gioventù, che si celebrerà dal 16 al 21 del corrente mese di Agosto, nella capitale spagnola, e che avrà per tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2, 7).

La Penitenzieria Apostolica, avendo esposto al Santo Padre queste considerazioni, è stata munita di speciali facoltà per elargire, mediante il presente Decreto, il dono dell’Indulgenza, secondo la mente dello stesso Pontefice, come segue:

Si concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che devotamente parteciperanno a qualche sacra funzione o pio esercizio da svolgersi a Madrid durante la “XXVI Giornata Mondiale della Gioventù” e alla sua solenne conclusione, purché, confessati e veramente pentiti, ricevano la Santa Comunione e piamente preghino secondo le intenzioni di Sua Santità.

Si concede l’Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, se, almeno con animo contrito, eleveranno le loro preghiere a Dio Spirito Santo, affinché spinga i giovani alla carità e dia loro la forza di annunziare con la propria vita il Vangelo.

Affinché poi i fedeli possano più facilmente farsi partecipi di questi celesti doni, i sacerdoti, legittimamente approvati per l’ascolto delle confessioni sacramentali, con animo pronto e generoso si prestino a riceverle e propongano ai fedeli pubbliche preghiere per il buon esito della stessa “Giornata Mondiale della Gioventù”.

Il presente Decreto ha validità per questa ricorrenza. Nonostante qualunque contraria disposizione.

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 2 Agosto, anno dell’Incarnazione del Signore 2011, nella pia memoria della “Porziuncola”.

 

                          

 

Omelie durante le prime Ss. Messe di P. Maurizio Gaviano

P. Vincenzo Pisanu, Elmas (CA) sabato 30 luglio 2011

(Prima parte)      

(Seconda parte) 

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P. Giampaolo Matta, Iglesias (CI) sabato 6 agosto 2011

(prima parte)     

(seconda parte)

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Messaggio del Parroco - Iglesias, Parrocchia B. V. di Valverde.

“Ed egli entrò per rimanere con loro.”

“Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro. Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano. Egli domandò loro: «Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?» Ed essi si fermarono tutti tristi. Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: «Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?» Egli disse loro: «Quali?» Essi gli risposero: «Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose. È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon'ora al sepolcro, non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto». Allora Gesù disse loro: «O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?» E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.