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Cappuccini in Sardegna

Il Crocifisso al centro dell’altare nella Messa “verso il popolo”

Rubrica di teologia liturgica a cura di don Mauro Gagliardi

ROMA, mercoledì, 26 gennaio 2011 (ZENIT.org).- Sin da tempi remoti, la Chiesa ha stabilito segni sensibili, che aiutassero i fedeli ad elevare l’anima a Dio. Il Concilio di Trento, riferendosi in particolare alla S. Messa, ha motivato questa consuetudine ricordando che «la natura umana è tale che non può facilmente elevarsi alla meditazione delle cose divine senza aiuti esterni: per questa ragione la Chiesa come pia madre ha stabilito alcuni riti [...] per rendere più evidente la maestà di un Sacrificio così grande e introdurre le menti dei fedeli, con questi segni visibili della religione e della pietà, alla contemplazione delle sublimi realtà nascoste in questo Sacrificio» (DS 1746).  

Uno dei segni più antichi consiste nel volgersi verso oriente per pregare. L’oriente è simbolo di Cristo, il Sole di giustizia. «Erik Peterson ha dimostrato la stretta connessione fra la preghiera verso oriente e la croce, connessione evidente al più tardi per il periodo post costantiniano. [...] Presso i cristiani si diffuse l’uso di indicare la direzione della preghiera con una croce sulla parete orientale nell’abside delle basiliche, ma anche nelle camere private, ad esempio, di monaci ed eremiti» (U.M. Lang, Rivolti al Signore, Siena 2006, p. 32).

 

La “vita consacrata”, un antidoto all’individualismo

Messaggio della CEI per la 15ª Giornata mondiale della vita consacrata  
ROMA, mercoledì, 19 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Di fronte all'individualismo che pervade sempre più la società attuale, tutte le componenti ecclesiali e, in particolare, la vita consacrata sono chiamate al “compito urgente” di educare alla vita buona del Vangelo.

All’emergenza educativa è dedicato il messaggio per la 15ª Giornata mondiale della vita consacrata (2 febbraio 2011), dal titolo “Testimoni della vita buona del Vangelo”, pubblicato dalla Commissione per il clero e la vita consacrata della Conferenza episcopale italiana.

 

Missione e martirio nella storia francescana

Sabato 15 gennaio incontro al Museo Diocesano di Terni 
ROMA, martedì, 11 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “Dai Protomartiri Francescani a monsignor Luigi Padovese: missione e martirio nella storia francescana” è il titolo dell'incontro che verrà ospitato dal Museo Diocesano di Terni (via XI Febbraio, 4) sabato 15 gennaio a partire dalle 16.00.

L'evento è stato organizzato dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia e dalla Provincia Serafica dell’Umbria dei Frati Minori Cappuccini, in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani di Roma.

Il primo intervento sarà esposto dal professor José Martínez Gázquez, dell'Università Autonoma di Barcellona, che parlerà di “Cristiani e musulmani nella Penisola Iberica nel XIII secolo”.

Seguirà la prolusione della professoressa Cándida Ferrero Hernández, sempre dell'Università Autonoma di Barcellona, su “Martiri francescani in Occidente islamico (ss. XIII-XVII)”.
 

Card. Saraiva Martins: Wojtyla, un beato per credenti e non

Il commento del porporato portoghese sulla beatificazione del Papa polacco 
di Chiara Santomiero
ROMA, venerdì, 14 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “La beatificazione di Karol Wojtyla sarà un evento di grande gioia perché è stato un uomo molto amato, dai credenti ma anche dai non credenti”. E’ quanto dichiarato a ZENIT dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei santi dal 1998 fino alla morte di Giovanni Paolo II nel 2005.

Questo venerdì la Sala Stampa vaticana ha dato notizia della promulgazione del decreto con il quale si riconosce il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Karol Wojtyla, atto che chiude l’iter verso la beatificazione annunciata per il prossimo 1° maggio in Vaticano.