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Cappuccini in Sardegna

INVITO AD ASSISI RAPPRESENTANTI RELIGIONI OTTOBRE PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2011 (VIS).

 Al termine della Celebrazione Eucaristica celebrata nella Basilica Vaticana, il Santo Padre si è rivolto alle migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro per la recita del primo Angelus del 2011. 

"La Chiesa in questo giorno invoca da Dio, per mezzo di Gesù Cristo" - ha ricordato Benedetto XVI - "il dono della pace: è la Giornata Mondiale della Pace, occasione propizia per riflettere insieme sulle grandi sfide che la nostra epoca pone all'umanità".

 "Una di queste, drammaticamente urgente ai nostri giorni, è quella della libertà religiosa; (...). Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall'altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza".

 

Catechesi di Benedetto XVI su santa Veronica Giuliani

All'Udienza generale del mercoledì
CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 15 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il testo dell'intervento pronunciato questo mercoledì da Benedetto XVI durante l'Udienza generale svoltasi nell’Aula Paolo VI.

Nel suo discorso, il Pontefice si è soffermato sulla figura di Santa Veronica Giuliani, monaca clarissa cappuccina (1660-1727), della quale ricorre il 27 dicembre prossimo il 350° anniversario della nascita.

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Cari fratelli e sorelle,

Oggi vorrei presentare una mistica che non è dell’epoca medievale; si tratta di santa Veronica Giuliani, monaca clarissa cappuccina. Il motivo è che il 27 dicembre prossimo ricorre il 350° anniversario della Sua nascita. Città di Castello, luogo dove visse più a lungo e morì, come pure Mercatello - suo paese natale - e la diocesi di Urbino, vivono con gioia questo evento.

Veronica nasce appunto il 27 dicembre 1660 a Mercatello, nella valle del Metauro, da Francesco Giuliani e Benedetta Mancini; è l’ultima di sette sorelle, delle quali altre tre abbracceranno la vita monastica; le viene dato il nome di Orsola.

 

Un testo inedito di mons. Luigi Padovese

“Il martire è chiamato a conformarsi a Cristo”

ROMA, venerdì, 3 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Oggi, 3 dicembre, ricorrono i sei mesi dalla morte del Vescovo Luigi Padovese, frate cappuccino, Vicario Apostolico dell’Anatolia e testimone della fede, ucciso a coltellate dal suo autista a Iskenderun, in Turchia.

Per l’occasione presentiamo un inedito tratto dalle dispense del suo corso Espressioni di spiritualità cristiana in epoca patristica inerente alla “spiritualità nella letteratura martirologica”.

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Passando in rassegna gli Acta e le Passiones [dei martiri], ricorre frequente l’idea che il martire è chiamato a conformarsi a Cristo, ad imitarlo. Ora “in un tempo di persecuzione e di sofferenze l’imitazione sarà quella del Gesù sofferente. Non v’è da meravigliarsi che nei secoli in cui per perseverare nel cristianesimo bisognava essere di continuo pronti a morire, la morte di Cristo ha attirato specialmente gli sguardi delle anime cristiane”. E in verità queste traggono motivo di coerenza e di forza guardando all’esempio di Cristo.

 

BENEDETTO XVI - UDIENZA GENERALE - Aula Paolo VI - Mercoledì, 1° dicembre 2010

BENEDETTO XVI - UDIENZA GENERALE - Aula Paolo VI - Mercoledì, 1° dicembre 2010

Giuliana di Norwich

Cari fratelli e sorelle,

ricordo ancora con grande gioia il Viaggio apostolico compiuto nel Regno Unito nello scorso settembre. L’Inghilterra è una terra che ha dato i natali a tante figure illustri che con la loro testimonianza ed il loro insegnamento abbelliscono la storia della Chiesa. Una di esse, venerata tanto dalla Chiesa Cattolica quanto dalla Comunione anglicana, è la mistica Giuliana di Norwich, di cui vorrei parlarvi questa mattina.