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Cappuccini in Sardegna

Pastorale vocazionale



 

Messaggio di Pasqua e orario delle celebrazioni

Nella Parrocchia Beata Vergine di Valverde in Iglesias  

“ Il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati. E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù.

Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand'era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell'uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare». Esse si ricordarono delle sue parole.

Tornate dal sepolcro, annunciarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.

Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.

Quelle parole sembrarono loro un vaneggiare e non prestarono fede alle donne.

Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto.” (Lc 24,1-12).

 Carissimi,

è chiaro che Maria di Magdala e le altre donne andando, di buon mattino, al sepolcro di Gesù non si aspettavano minimamente di trovarlo vuoto e ancor meno di incontrare Gesù risorto! Erano in lutto e credevano che con la morte in croce di Gesù fosse stata detta l’ultima parola su Colui che diceva di essere il Figlio di Dio.  Dovevano compiere i riti giudaici per il defunto ed elaborare il lutto.

 

Settimana Eucaristica ed Esercizi Spirituali 2015

 Nella Parrocchia Beata Vergine di Valverde a Iglesias

 Carissimi fratelli,

la Quaresima volge al termine e, come facciamo ormai da undici anni, anche quest’anno ci prepareremo alla Settimana Santa e alla Pasqua con un tempo di Adorazione Eucaristica e di Esercizi Spirituali parrocchiali. Continueremo a meditare soprattutto sull’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium del Santo Padre Francesco; ogni giorno verranno proposti dei commenti su alcuni passaggi di questa Esortazione attualizzati nella vita quotidiana.

La Settimana Eucaristica e gli Esercizi Spirituali parrocchiali hanno lo scopo di aiutarci a progredire nella conoscenza e nell’amore di Dio affinché la nostra vita, nonostante le difficoltà e le sofferenze, possa essere vissuta nella serenità, nella pace e anche nella gioia del Vangelo.

Auspico che bambini e ragazzi, giovani e adulti possano trovare in questa settimana dei momenti in cui partecipare sia individualmente che comunitariamente alla preghiera e all’ascolto della Parola, e possano anche gustare la gioia del perdono attraverso la celebrazione del Sacramento della misericordia: la confessione.

 

Messaggio del Santo Padre Francesco

Quaresima 2015

«Rinfrancate i vostri cuori» (Gc 5,8)  

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un "tempo di grazia" (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: "Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo" (1 Gv 4,19). Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade. Però succede che quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani, dobbiamo affrontare.