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Cappuccini in Sardegna

Avere speranza significa avere un'ancora fissa nella riva dell'aldilà

Durante l'omelia a Santa Marta, papa Francesco mette in guardia dalle false certezze dei "clericalismi" e degli "atteggiamenti ecclesiastici"

Di Luca Marcolivio

CITTA' DEL VATICANO, 29 Ottobre 2013 (Zenit.org) - Niente clericalismi, né atteggiamenti di comodo e nemmeno un generico ottimismo: la speranza cristiana è qualcosa di più alto. Durante la messa di stamattina a Santa Marta, papa Francesco è tornato su uno dei suoi cavalli di battaglia. La speranza, ha spiegato il Pontefice, è in primo luogo una “ardente aspettativa” protesa verso la rivelazione del Figlio di Dio.

Sulla scia di San Paolo apprendiamo che la speranza “non delude mai”: al tempo stesso, però, essa non è “facile da capire”, ha aggiunto il Papa. E si continua a cadere nell’equivoco secondo il quale speranza sia sinonimo di ottimismo.

 

Icona donata dai Frati Minori Cappuccini a Papa Francesco a Cagliari

  L’icona di San Francesco e dei suoi figli “sardi”, Sant’Ignazio da Laconi e Beato Nicola da Gesturi, nata per  volontà dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica si  ispira ai racconti agiografici dei personaggi rappresentati .

La figura di Francesco, campeggia al centro della composizione e la sua posizione ieratica ed eretta vuole rimarcare il suo status di “primus inter pares”. Egli solleva la mano destra stigmatizzata in un gesto eloquente che esprime, al tempo stesso, accoglienza, benedizione e offerta,  mentre con la mano sinistra regge l’icona del Crocifisso di San Damiano, memoria della chiamata fatta a Francesco dallo stesso Crocifisso all’interno del rudere dell’omonima chiesetta: “va', ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”.

Questa chiamata rappresenta oggi la gravosa missione che il Papa Francesco, con semplicità e umiltà, ha accettato di caricare sulle sue spalle e il compito a cui tutti i cristiani di buona volontà devono rispondere con generoso impegno affinché si rinnovi nel mondo l’immagine della Chiesa spirituale, santo popolo di Dio che cammina verso l’incontro con Gesù Cristo,  guida e pastore.

Dal punto di vista della composizione lineare, il crocifisso di San Damiano costituisce il baricentro del triangolo equilatero segnato nei suoi vertici dai volti dei tre santi: Cristo è l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine di tutte le cose, senza di lui, la stessa Chiesa non avrebbe ragione d’esistere.

 

FR. RANIERO CANTALAMESSA

CONFERMATO COME PREDICATORE APOSTOLICO  

 ROMA, Italia - Con un po’ di ritardo riportiamo la notizia della conferma di fra Raniero Cantalamessa OFMCap come Predicatore Apostolico. Con la lettera del 18 luglio 2013, il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, informava il nostro confratello della decisione del Papa Francesco: “Sono ora lieto di comunicarLe che sua Santità Francesco, al Quale è nota la sua profondità di mente e di cuore, ha confermato la Paternità Vostra nell’ufficio di Predicatore della Casa Pontificia”. Il Papa, per mezzo del Segretario di Stato, ha espresso una viva gratitudine per il generoso servizio reso da fra Raniero ai Predecessori di Francesco e all’intera Curia Romana.

 Fra Raniero Cantalamessa è stato nominato Predicatore della Casa Pontificia dal Beato Giovanni Paolo II il 23 giugno 1980, succedendo in questo incarico a fra Ilarino da Milano, e poi è stato confermato dal suo successore, Papa Benedetto XVI, il 29 ottobre 2005.

 Visita il sito di fra Raniero Cantalamessa pubblicato in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese: www.cantalamessa.org

 

Il Papa in Sardegna

  IL PAPA IN SARDEGNA: NON LASCIATEVI RUBARE LA SPERANZA, LOTTATE PER IL LAVORO

Città del Vaticano, 22 settembre 2013 (VIS). Questa mattina Papa Francesco si è recato in visita pastorale a Cagliari. È la seconda Visita pastorale in Italia, dopo quella a Lampedusa, l'8 luglio scorso. Entrambe le isole vivono grandi difficoltà: Lampedusa, meta di emigranti che fuggono da paesi in conflitto, la Sardegna colpita dalla mancanza di lavoro per la chiusura di molte fabbriche.