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Cappuccini in Sardegna

34 nuovi beati cappuccini

Lettera del fratello Ministro Generale dei Frati Minori Cappuccini  

Sono lieto di condividere con ciascuno di voi una bella notizia: nel già lungo elenco dei Santi e Beati dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini saranno presto iscritti trentaquattro nuovi Beati.

 2. Il 21 settembre 2013 a Bergamo, sarà dichiarato beato fra Tommaso Acerbis da Olera (1563-1631) e il 13 ottobre 2013 a Tarragona, in una grande celebrazione sia per numero di beati - oltre quattrocento - sia per estensione - essendo coinvolte più di trenta diocesi spagnole e venticinque Ordini e Congregazioni religiose, - saranno dichiarati beati anche trentatré frati cappuccini, uccisi in odium fidei negli anni 1936-1937, vittime della Guerra Civile di Spagna.

 3. La beatificazione di Fra Tommaso da Olera, a quattrocento anni dalla sua nascita potrà anche sorprendere! Ma la sua fama di santità sempre costante nel tempo ha permesso di mantenere alta la soglia di attenzione sulla sua Causa di Beatificazione. Finalmente, nella documentazione che riferiva di un miracolo avvenuto all’inizio del secolo scorso, per intercessione di Fra Tommaso, si ebbe la consapevolezza della attendibilità e preziosità di tale testimonianza.

 

Il Papa sarà a Cagliari per dieci ore

Incontrerà poveri, giovani e detenuti  

Oltre 10 ore di visita pastorale a Cagliari con la conferma degli incontri con il mondo del lavoro e della cultura, i poveri, i detenuti e i giovani, oltre che con le religiose e i gesuiti.

E' stato confermato oggi, con il sopralluogo degli addetti della Prefettura Vaticana, il programma del 22 settembre quando Papa Francesco sbarcherà a Cagliari per celebrare la Messa e l'Angelus nel sagrato di Nostra Signora di Bonaria, sancendo ancora una volta l'abbraccio spirituale che lega la città capoluogo a Buenos Aires. Programma che però al momento non è ancora ufficiale, in quanto non reso pubblico dal Vaticano. L'arrivo è previsto per le 8.15 all'aeroporto di Cagliari-Elmas, dove il pontefice sarà accolto dalle massime autorità religiose e civili della Sardegna. Poi il primo incontro in Piazza Yenne con gli operai, i sindacati e gli imprenditori, quindi il saluto ai malati che verranno ospitati all'interno della Basilica, prima delle celebrazioni liturgiche. Il Santo Padre, dopo il pranzo nel Seminario arcivescovile, si sposterà, verso le 14.30, nel Santuario di Sant'Ignazio da Laconi per incontrare i poveri assistiti dalla Caritas e alcuni detenuti del carcere di Buoncammino. Dopo le 15 il trasferimento in Cattedrale per l'incontro con le religiose, quindi un passaggio alla Facoltà Teologica per parlare a docenti e studenti e ai rettori delle università di Cagliari e Sassari. Nel tardo pomeriggio, poco dopo le 17, l'incontro con i giovani in piazza Yenne. Papa Francesco lascerà la Sardegna verso le 18.30. (ANSA). YE8-CT

 

Santa Chiara, una ragazza e una donna del nostro tempo

La santa d'Assisi rivaluta la figura della donna cristiana e non solo, offrendo risposte concrete alle ragazze e alle donne confuse da una cultura che le commercializza

Di Carmine Tabarro

ROMA, 26 Agosto 2013 (Zenit.org) - Grazie alla metodologia critica, recenti studi fatti in maniera interdisciplinare (scritti  - Fonti Clariane (FC), le Fonti Francescane (FF) ed altre e fonti iconografiche) stanno dimostrando che santa Chiara d’Assisi fu una ragazza “vera” con uno spessore e una tale grandezza che parla ancora oggi, dopo oltre otto secoli, alle donne della nostra generazione.

La prima caratteristica di Chiara fu l’amore sponsale: sin da giovinetta dimostrava una vocazione e una fede viva e incarnata. Scrive Giovanni di Vettuta, una persona che frequentava la casa di Chiara: ”Ben che la corte de casa sua (di Chiara) fusse de le magiure de la cità, et in casa sua se facessero grande soese, nondimeno lei li cibi che li erano dati ad mangiare come in casa grande, li reservava et reponeva, et poi li mandava ali poveri(…)".

La sua fede fu tale che, ancora ragazza, vide la sua felicità nella povertà di Cristo. Lei di nobile famiglia, ricca e bella abbandonò tutto, una bella casa, gli agi e le sicurezze che la posizione sociale della sua famiglia gli assicurava, per scegliere una vita durissima, piena di combattimenti. Chiara viveva sine glossa la parole di Gesù - ”Ama il tuo prossimo come te stesso” - al quale i suoi parenti e concittadini dicevano di credere, ma che tradivano continuamente questa chiamata all’amore vivo.

 

Beata Angela da Foligno e il Perdono d'Assisi

Il pellegrinaggio della beata terziaria francescana, fatto nel 1300 in occasione dell'indulgenza della Porziuncola  

ROMA, 31 Luglio 2013 (Zenit.org) - È rimasto indelebile anche il pellegrinaggio del 1300, fatto in occasione del perdono di Assisi […].

Ancora più importante è quanto il redattore racconta di ciò che avviene il primo agosto, al termine della tradizionale processione pomeridiana dalla Basilica di S. Francesco alla Porziuncola. Angela, che durante la processione ha visto in spirito Dio Trino e Uno abitare nel cuore dei suoi figli spirituali e Cristo crocefisso abbracciarli e accostarli al costato, ha una magnifica visione di Maria, che compie un gesto d'infinita tenerezza: «Mentre tutti ci avvicinavamo alla chiesa della Vergine e Madre di Dio, ecco che la Regina della misericordia e Madre di ogni grazia, chinandosi verso questi suoi figli e figlie, in modo del tutto nuovo e gentile fece scendere su di loro le sue dolci benedizioni. E baciava tutti sul petto, alcuni più altri meno, e altri ancora stringeva tra le sue braccia con tale amore che, apparendo tutta luminosa, sembrava attrarli in una luce quasi infinita dentro il suo petto. Le pareva che la Vergine non avesse braccia umane: vedeva una luce misteriosa e dolcissima nella quale la Vergine li assorbiva tutti racchiudendoli nel suo petto con infinito e materno amore».