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Cappuccini in Sardegna

In aereo il Papa risponde a molte domande "scomode"

 Conversando con i giornalisti sulla sicurezza durante la GMG, il Santo Padre afferma: "Non si può blindare un vescovo dal suo popolo"

Di Luca Marcolivio

ROMA, 29 Luglio 2013 (Zenit.org) - Una conferenza stampa improvvisata, senza alcuna domanda preparata in precedenza, che ha peraltro trattato temi anche piuttosto spinosi. Per un’ora e mezza papa Francesco ha conversato con i giornalisti sullo IOR, sulla lobby gay in Vaticano, su Vatilkeaks, fino ad argomenti assai più leggeri come il contenuto della sua borsa da viaggio.

Sullo IOR, il Santo Padre ha confidato che avrebbe voluto affrontare la questione il prossimo anno “ma l'agenda è cambiata per i problemi da affrontare a voi ben noti”. Di qui l’istituzione di una “commissione referente” per “sanare ciò che c’è da sanare” nell’istituto.

 

"Siete partiti da discepoli, ora tornate da missionari"

 Dodici ore dopo il discorso di congedo all'aeroporto di Rio de Janeiro, papa Francesco è atterrato a Roma stamattina alle 11.30

Di Luca Marcolivio

ROMA, RIO DE JANEIRO, 29 Luglio 2013 (Zenit.org) - Un popolo “grande” e “dal cuore grande”. Queste calorose parole sono state rivolte ai brasiliani da papa Francesco al momento del discorso di congedo all’aeroporto internazionale “Galeão/Antonio Carlos Jobim” di Rio de Janeiro.

Alla presenza della presidente della Repubblica del Brasile, Dilma Rousseff e delle principali autorità ecclesiastiche del paese, il Santo Padre ha confessato di provare già “un inizio di nostalgia” per la settimana della Giornata Mondiale della Gioventù appena trascorsa.

La nostalgia è per il “sorriso aperto e sincero” negli occhi di tante persone, per “l’entusiasmo dei volontari”, per la “speranza negli occhi dei giovani dell'Ospedale San Francesco”, per la “fede e la gioia in mezzo alle avversità dei residenti di Varginha”.

“Ho la certezza che Cristo vive ed è effettivamente presente nell’agire di innumerevoli giovani e di tante persone che ho incontrato in questa settimana indimenticabile”, ha proseguito il Papa.

 

D E C R E T O DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA

con il quale vengono concesse speciali Indulgenze in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù JMJ Rio de Janeiro 2013

[Rio de Janeiro, 22-29 luglio 2013]

Si concede il dono delle Indulgenze in occasione della "XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù", che verrà celebrata a Rio de Janeiro durante il corrente Anno della Fede.

Il Santo Padre Francesco, desiderando che i giovani, in unione con i fini spirituali dell’Anno della Fedeindetto da Papa Benedetto XVI, possano ottenere gli sperati frutti di santificazione dalla "XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù", che si celebrerà dal 22 al 29 del prossimo mese di luglio a Rio de Janeiro e che avrà per tema: "Andate e fate discepoli tutti i popoli (cfr Mt 28, 19)", nell’Udienza concessa il 3 giugno scorso al sottoscritto Cardinale Penitenziere Maggiore, manifestando il cuore materno della Chiesa, dal Tesoro delle soddisfazioni di Nostro Signore Gesù Cristo, della Beatissima Vergine Maria e di tutti i Santi, ha accordato che i giovani e tutti i fedeli adeguatamente preparati potessero fruire del dono delle Indulgenze come segue:

 

Gli occhi della fede tra papa Francesco e Angela da Foligno

L'esperienza spirituale della beata terziaria francescana, raccontata nel "Memoriale"  

ROMA, 06 Luglio 2013 (Zenit.org) - Nella lettera enciclica Lumen fidei papa Francesco evidenzia che "la fede appare come un cammino dello sguardo, in cui gli occhi si abituano a vedere in profondità" (LF, 30). Una esemplificazione plastica di ciò è la narrazione del viaggio ad Assisi compiuto dalla beata Angela da Foligno (Memoriale III,1).

Quella volta, come dicevo, andando ad Assisi, pregava il beato Francesco di impetrarle dal Signore Gesù Cristo la grazia della povertà. Lei mi riferì pure le molte altre cose che chiedeva in quella preghiera lungo la strada.

Poi arrivò tra Spello e la stretta via che sta dopo il paese e sale verso Assisi, e li, al trivio, le fu detto: «Tu hai pregato il mio servo Francesco, ma io non ho voluto mandarti un messaggero. Sono lo Spirito Santo e son venuto da te, per darti una consolazione che non hai mai gustato, e rimarrò con te, in te, fino a San Francesco e nessuno se ne accorgerà. Voglio venire, parlando con te lungo la strada, senza mai smettere, e tu non potrai fare altro, perché ti ho avvinta. Partirò da te solo quando andrai la seconda volta a San Francesco; allora mi allontanerò, per quanto riguarda questa consolazione, ma da te non me ne andrò mai più, se mi amerai».