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Saluto del parroco di B. V. di Valverde in Iglesias







“Il popolo che camminava nelle tenebre

vide una grande luce;

su coloro che abitavano in terra tenebrosa

una luce rifulse”

(Is 9, 1)

 


Carissimi,

una volta, tanti anni fa, mi trovavo nell’Italia centrale e attraversavo gli Appennini, con un vecchio pulmino, in compagnia di alcuni confratelli. In una delle tante gallerie dell’autostrada, interminabile e senza illuminazione, al nostro mezzo di trasporto, che già ci aveva procurato diversi problemi durante il viaggio, improvvisamente cessarono di funzionare i fari. Fu qualcosa di spaventoso e per il fratello che stava alla guida, credo sia stato qualcosa di terrificante. Lo spavento fu tale che non si sentiva più neanche il nostro respiro. Quanto fu grande invece il grido di gioia e di liberazione da quell’angoscia, quando vedemmo una grande luce in fondo al tunnel! Avevamo rischiato molto per noi, e potevamo, seppur involontariamente, essere causa di morte anche per altri.

Così, fratelli miei, è la nostra vita! Il versetto che vi ho citato all’inizio di questo mio pensiero è sicuramente chiarificante per vedere il senso della nostra vita. Gesù disse: “Io sono la luce del mondo!”, e noi crediamo che è veramente così! Oggi, assistiamo nella nostra società a molti disastri, la crisi attuale è solo una delle mille sfaccettature del diamante, ce ne sono di più terribili, le guerre, le divisioni, la fame, la pedofilia, la distruzione della famiglia, la piaga dell’aborto … Dobbiamo concludere che l’uomo, contrariamente a quanto dice la Sacra Scrittura, non sia una creatura “molto buona” (Gen 1, 31)? No! Il fatto è che, quando si cammina nelle tenebre, non si sa né da dove si viene né dove si va e, come è accaduto a me nel tunnel degli Appennini, si rischia veramente di morire e di essere causa di stragi!

L’uomo è una creatura “molto buona”, ma questa bontà risplende solo se c’è la luce di Cristo che illumina ogni uomo. Natale viene a ricordarci questo! Siamo noi, voi ed io, che troppo spesso camminiamo nelle tenebre e perciò viviamo angosciati e spesso facciamo del male a noi stessi e ai fratelli. Celebrare Natale vuol dire accogliere questa luce e lasciarci illuminare dalla Parola di Gesù facendo la Sua volontà. Sarà un vero Natale se, come i pastori e i Magi, anche con fatica, cercheremo Gesù, e Lui non aspetta altro che lasciarsi trovare per illuminare tutta la nostra esistenza e vivere nella Pace! “Pace in terra agli uomini di buona volontà”.


Buon Natale a tutti!

P. Vincenzo Pisanu e tutti i frati.








“Celebrate il Signore perché è buono, eterna è la sua misericordia!”(Salmo 105,1)


Carissimi,

questo nuovo messaggio del parroco esce quando le attività della parrocchia sono ormai avviate nuovamente. A dire il vero, non ci siamo fermati, se non per la catechesi dei fanciulli che è ricominciata l’ultima domenica di settembre. La vita cristiana, infatti, non può fermarsi, anzi, è necessario che cresca continuamente nella formazione.

Momenti particolarmente forti di inizio anno pastorale sono state le celebrazioni delle feste di San Pio da Pietrelcina e del serafico padre San Francesco. Padre Giampaolo e Padre Isidoro ci hanno aiutato ad accogliere e vivere la Parola di Dio mostrandoci i Santi come esempi da seguire.

Altro momento importante per la nostra comunità parrocchiale è stato l’apertura delle celebrazioni nel 50° anniversario della nascita della nostra parrocchia.

Ora siamo nel vivo delle attività parrocchiali e vi invito a viverle intensamente nella ricerca del Volto del Signore per essere capaci di leggere i segni che Egli ci manda nello sciogliersi degli avvenimenti di questo mondo. Tutto deve portarci alla vita divina: è necessario vivere in vista del Cielo e così entrare già da ora, anche se non ancora in pienezza, nella vita in Dio.

La fraternità dei cappuccini di Iglesias si è arricchita di due nuovi fratelli, Padre Fabrizio e Fra Pierluigi e nei primi giorni di settembre ha salutato Padre Alberto che, dopo aver vissuto per due anni con noi, è stato trasferito nella fraternità di Oristano per gli ultimi preparativi all’imminente Ordinazione presbiterale a Nuoro il 26 dicembre.

Ringraziamo Padre Alberto per il bene che ha fatto in mezzo a noi e diamo il benvenuto a Padre Fabrizio e Fra Pierluigi che sicuramente ci aiuteranno nel nostro cammino spirituale.

Iniziamo il 51° anno di vita parrocchiale, un anno durante il quale vivremo diverse celebrazioni e che concluderemo solennemente con la festa patronale al termine dell’anno pastorale il 20 giugno 2010.

Auspico che quest’anno sia per tutti pieno di entusiasmo, nessuno si senta escluso da qualsiasi iniziativa parrocchiale, tutti abbiano una mentalità aperta alla formazione permanente, ognuno si senta parte attiva nella edificazione continua della comunità parrocchiale affinché tutti possiamo celebrare sempre il Signore perché eterna è la sua misericordia!

p. Vincenzo, Parroco